Località: Isola di Capri

Comuni: Capri ed Anacapri

Regione: Campania

Popolazione totale: circa 13.000 abitanti

Superficie: 10,4 kmq.

Distanze dal luogo più conosciuto:
17 miglia marine da Napoli
7,7 miglia marine da Sorrento

Recapiti del locale Ente del Turismo:
Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo dell'Isola di Capri
Sede: Piazzetta I. Cerio, n. 11 Capri - tel. 081.8370424 - 081.8375308 - Fax 081.8370819

Uffici Informazioni
CAPRI - Piazza Umberto I - Tel. 081.8370686
MARINA GRANDE - Banchina del Porto - Tel. 081.8370634
ANACAPRI - Via G. Orlandi, 19/A - Tel. 081.8371524
e-mail: touristoffice@capri.it -
Internet: http://www.capritourism.com


Circolo: Circolo di volontariato "Isola di Capri"

Referente: Nabil Pulita (Tel.: 081.8371140), Antonino Cafiero (Tel.: 081.8371165) e Vincenzo Barile (tel.: 081.8371475).

E-mail: viba@capri.it

Servizi Legambiente:
Passeggiate guidate nella natura e nella storia dell'isola curate da esperti e volontari del circolo locale.



Collegamenti marittimi (traghetti ed aliscafi) tutto l'anno sia da Napoli che da Sorrento. In alta stagione anche da Positano, Amalfi, Salerno ed Ischia.
Dal Molo Beverello di Napoli (Piazza Municipio) vi sono corse regolari sia di traghetti che aliscafi (CAREMAR e CLMP). Dal Molo di Mergellina partono, invece, solo aliscafi (SNAV).
Gli aliscafi impiegano circa 45 minuti. I traghetti, invece, dai 50 agli 80 minuti circa.
Anche da Sorrento (Marina Piccola) partono corse regolari di traghetti ed aliscafi (CAREMAR e CLMP). Da qui gli aliscafi impiegano circa 20 minuti, mentre i traghetti dai 30 ai 50 minuti.
Da marzo ad ottobre è vietato l'afflusso di autoveicoli e motoveicoli agli italiani non residenti sull'isola. L'auto, comunque, serve a ben poco sull'isola. I servizi di trasporto pubblici e privati interni sono affidabili, veloci e frequenti. Non tutti i luoghi di interesse paesaggistico possono, inoltre, essere raggiunti con bus o motoveicoli. E' consigliabile, quindi, lasciare il proprio autoveicolo o motoveicolo in un garage o parcheggio custodito di Napoli o Sorrento. Ve ne sono alcuni proprio nelle vicinanze dei rispettivi porti.
Per chi arriva in treno sino a Napoli puo' essere comodo scendere alla Stazione Ferroviaria di Mergellina, in quanto l'omonimo Molo dista a circa 10 minuti a piedi. Se il treno prevede, invece, solo la fermata di Napoli-Centrale, bisogna raggiungere il Molo Beverello in autobus o taxi (circa 15 minuti). In aereo, invece, il Molo Beverello è raggiungibile dall'Aeroporto di Capodichino in circa 20/30 minuti con il taxi o con un autobus di linea (CLP).


Abitata sin dal Paleolitico, l'isola divenne punto d'approdo di popolazioni mediterranee dedite ai traffici e commerci marittimi. Colonizzata dai greci, divenne poi parte del demanio imperiale sotto Ottaviano Augusto, primo imperatore romano giunto sull'isola, che la volle in cambio della più grande e verde Isola d'Ischia. La fortuna dell'isola come centro residenziale ha inizio da questo momento. Il clima, particolarmente favorevole, mite in inverno e fresco d'estate, indusse Augusto a sceglierla per trascorrere i suoi soggiorni di riposo. Il suo successore, Tiberio, vi si stabilì con la corte per trascorrervi gli ultimi dieci anni della sua vita. (27-37 d.C.). Il periodo di permanenza dei due imperatori a Capri fu caratterizzato da un'intensa attività edilizia che durò alcuni decenni e vide la realizzazione di numerose ville, alcune delle quali dedicate alle varie divinità dell'Olimpo. Le imponenti rovine di quella più importante, Villa Jovis, dedicata al re degli dei, ancora oggi testimoniano del magico fascino esercitato da questa piccola isola sul mondo romano. Da qui Tiberio decise di governare le sorti dell'impero lontano dalla capitale.
Possesso amalfitano nel X secolo, subì le incursioni dei pirati turchi e saraceni fino al XVI secolo. Successivamente entrò a far parte del Regno di Napoli.
Ma il mito romantico dell'isola si diffuse nel mondo intero solo in seguito alla riscoperta della Grotta Azzurra, che avvenne, nel 1826, per opera del poeta e scrittore Augusto Kopisch. Da questo momento in poi inizia l'afflusso sull'isola di artisti, viaggiatori e scrittori europei alla ricerca non solo delle radici culturali della civiltà europea ma anche dei sublimi paesaggi di una mitica natura incontaminata. Agli inizi del Novecento l'isola fu punto di convergenza di correnti politiche, artistiche e culturali di fama mondiale.

Gli itinerari da intraprendere sono molteplici. Una sola giornata a Capri non consente, per questo motivo, di avere tempo sufficiente per poter godere fino in fondo delle bellezze dell'isola. Qui di seguito riportiamo, quindi, un programma di tre itinerari.

 

I Itinerario:
Giro dell'isola-Grotta Azzurra-Piazzetta-Arco Naturale-Giro del Pizzo Lungo
La mattina, dal Porto di Marina Grande, se le condizioni meteo-marine lo consentono, è possibile effettuare, in circa due ore, il giro dell'isola in motobarca con sosta per la visita alla Grotta Azzurra (Gruppo Motoscafisti e Laser Capri). Nel corso del giro si possono ammirare innumerevoli altre grotte ed anfratti di rara bellezza, molti dei quali legati ad antiche storie e leggende.
Di ritorno al Porto di Marina Grande, si raggiunge la famosa Piazzetta di Capri con la funicolare (circa 4 minuti). Da qui, a piedi, per le vie Longano, Sopramonte e Matermania, si raggiunge, sulla costa sud-orientale in circa 25 minuti, il maestoso Arco Naturale.
A picco sul mare, questa singolare arcata rocciosa è il risultato di una progressiva erosione della roccia calcarea, di cui tutta l'isola è formata. Sulla via del ritorno, a pochi minuti da questa località, bisogna scendere giù a sinistra per la stretta scala che conduce alla Grotta di Matromania ed al sentiero del Pizzo Lungo, un itinerario di suggestiva bellezza che si snoda tra dirupi colorati da cespugli di macchia mediterranea e panorami di selvaggia bellezza sullo sfondo di un mare ed un cielo dalle mille sfumature. Il sentiero si congiunge al Belvedere di Punta Tragara, da dove, in circa 10 minuti, si ritorna nel centro di Capri (1 ora circa).

II Itinerario:
Certosa di San Giacomo-Giardini di Augusto-Villa Jovis
Dalla Piazzetta di Capri per le Vie Vittorio Emanuele, F. Serena e Certosa (circa 10min.). Caratterizzata dalle tipiche volte estradossate, la Certosa esprime uno dei più importanti esempi di architettura dell'isola. Sono visitabili il quattrocentesco Chiostro Piccolo, il Chiostro Grande, la chiesa, il Parco e le sale del refettorio, che ospitano le grandi tele del pittore simbolista tedesco Diefenbach, vissuto a Capri agli inizi del Novecento. Aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00.
A pochi metri dalla Certosa, in Via Matteotti, sono situati i Giardini di Augusto, stupende terrazze panoramiche con vista sulla Marina Piccola, i Faraglioni, la via Krupp ed il costone orientale del Monte Solaro. L'accesso alla via Krupp è regolato da normative del Comune di Capri.
Di ritorno alla Piazzetta di Capri, in circa 50 minuti, per le vie Le Botteghe, Fuorlovado e Tiberio, si raggiungono le rovine imperiali di Villa Jovis, aperte tutti i giorni dalle 9.00 sino ad un'ora prima del tramonto. Il complesso archeologico, situato sull'estremità nord-orientale dell'isola, sul Monte Tiberio (m. 334) si estende su una superficie di più di 7.000 mq. Ed è articolato su ripiani e terrazze che assecondano il forte dislivello del terreno. Il nucleo della villa imperiale era costituito dal grande impianto delle Cisterne, attorno a cui si disponevano gli altri settori: le Terme, ubicate a sud, il Quartiere Servile ad ovest e quello Imperiale a nord e ad est. Il panorama che si gode dalla terrazza antistante la Cappella di S. Maria del Soccorso è impareggiabile. Subito dopo l'ingresso si trova il cosiddetto Salto di Tiberio, il belvedere dal quale l'imperatore Tiberio, secondo lo storico latino Svetonio, faceva precipitare le vittime dopo averle crudelmente torturate.
All'uscita, a pochi metri di distanza dalla villa, non può mancare una visita alle bellissime terrazze a strapiombo sul mare del Parco Astarita.

III Itinerario:
Villa San Michele-Monte Solaro-Centro Storico di Anacapri-Chiesa di San Michele (o del Paradiso Terrestre) - Belvedere della Migliera
La terza giornata è dedicata interamente ad Anacapri, raggiungibile in pochi minuti, in taxi o autobus, sia dal porto di Marina Grande che dal centro di Capri.
Dalla Piazza Vittoria di Anacapri, percorrendo la via Capodimonte, si giunge, dopo pochi minuti, alla Villa San Michele, costruita, agli inizi del Novecento, dal medico svedese Axel Munthe, sui resti di una villa romana. La Villa, caratterizzata da uno stile fortemente eclettico ed originale, appartiene alla Fondazione svedese "Axel Munthe". All'interno accoglie arredi rustici e numerosi reperti di varia provenienza. Bellissimo il giardino, che offre una vista superba sull'abitato di Capri e sul Golfo di Napoli. La Fondazione organizza, da aprile a settembre, visite guidate, su prenotazione, all'oasi del Monte Barbarossa (Tel.: 081.8371325).
Al ritorno, sempre da Piazza Vittoria, si ascende, in dodici minuti, con una comoda seggiovia, alla sommità del Monte Solaro (m. 589). Da qui si gode una vista mozzafiato, che spazia a 360 gradi su tutta l'isola, sul Golfo di Napoli, quello di Salerno e sulla Costiera Amalfitana, fino alle propaggini dell'Appennino. Se si hanno scarpe comode si può ritornare, in circa un'ora e mezza di cammino, al centro di Anacapri percorrendo il sentiero che dalla sommità del monte tocca la valletta e l'eremo di S. Maria a Cetrella e prosegue, dalla Crocetta (un'edicola con una Madonna) zigzagando fin giù al Viale Axel Munthe.
Dalla Piazza Vittoria è possibile, poi, in pochi minuti raggiungere la Chiesa Monumentale di San Michele Arcangelo (o "del Paradiso Terrestre") percorrendo la pedonale Via Orlandi e la Via San Nicola. Costruita nel 1719, la chiesa presenta una pianta ottagonale e conserva un meraviglioso pavimento in maiolica raffigurante la cacciata di Adamo ed Eva dal Giardino dell'Eden su disegno di Francesco Solimene ed eseguito dal maiolicaro abruzzese Leonardo Chiaiese. Di notevole pregio sono gli altari barocchi laterali di legno dipinto.
All'uscita dalla chiesa, occorre riprendere la Via Orlandi e proseguire in direzione di Piazza Diaz e Piazza Caprile. Da qui bisogna imboccare la Via Rio Caprile, alla fine della quale, svoltando a destra, ci si ricongiunge alla pianeggiante Via Migliera che conduce all'omonimo belvedere attraversando suggestive ed amene aree rurali. Dalla terrazza del belvedere lo sguardo spazia sul versante sud-ovest dell'isola fino al Faro di Punta Carena. A pochi metri dal belvedere, un piccolo sentiero a sinistra conduce ad un'altra terrazza a strapiombo sul mare da cui è possibile ammirare il costone roccioso sud-occidentale del Solaro e, in lontananza, i tre Faraglioni con la Punta di Tragara.
Dalla fine del Viale Axel Munthe, pochi metri dopo la Villa San Michele, inizia l'antica Scala Fenicia, più di 500 scalini che in circa mezz'ora collegano il paese con il borgo di Marina Grande.


Anche nel campo della ristorazione, l'isola vanta la presenza di un notevole numero di buoni ristoranti, sia a Capri che ad Anacapri. La cucina è, naturalmente, quella tipica napoletana con piatti a base di pesce, ottimamente cucinati: dai sughi con frutti di mare (vongole, cozze, …) ai totani, ai calamari e alle squisite aragoste. Tra i piatti più famosi consigliamo, oltre agli spaghetti alle vongole, i gustosi "ravioli alla caprese", imbottiti di formaggio fresco, l'"insalata caprese" (mozzarella, pomodoro, origano e basilico) e, per finire, la classica "torta di mandorle" (cioccolata e mandorle). Il tutto innaffiato da un buon bicchiere di "Capri Blue" o "Tiberio", della locale vinicola Brunetti. Per digerire non puo' mancare un sorso di Limoncello, tradizionale liquore dal sapore antico prodotto con i limoni dell'isola.

Capri
"Buca di Bacco" (da Serafina) - Via Longano, 25 - Tel.: 081.8370723
"Da Tonino" - Via Dentecala, 12 - Tel.: 081.8376718
"La Piazzetta" - Via Marina Piccola - Tel.: 081.8377827

Anacapri
"Da Gelsomina" - Via Migliera, 72 - Tel.: 081.8371499
"Il Cucciolo" - Nuova Traversa Veterino, 50 - Tel.: 081.8371917
"La Giara" - Via G. Orlandi, 67 - Tel.: 081.8373860
"La Rondinella" - Via G. Orlandi, 295 - Tel.: 081.8371223

Per informazioni sugli indirizzi degli altri ristoranti, collegarsi al summenzionato sito internet dell'Ufficio Turistico.


Le strutture ricettive dell'isola sono molteplici, confortevoli e in grado di soddisfare le più disparate esigenze. Si va dal piccolo affittacamere sino al grande all'albergo di prima categoria. Sono per lo più concentrate nel Centro di Capri. Molti gli alberghi che in questi anni hanno mostrato interesse per la gestione ecocompatibile dell'azienda.


Lo sviluppo ormai secolare dell' industria turistica non ha cancellato gli usi e i costumi degli abitanti dell' isola. Le tradizioni popolari, appartenenti sia al mondo sacro che a quello profano, sono ancora abbastanza vive:

Tradizioni popolari
1 e 6 gennaio: esibizioni di gruppi-folk locali in Piazza Umberto I a Capri ed in Piazza A. Diaz ad Anacapri.

Feste patronali
14 maggio - San Costanzo
La statua del Santo Patrono di Capri viene portata in processione per le principali stradi del paese. Nel pomeriggio viene portata, sempre in processione, a Marina Grande, nella Chiesa di San Costanzo.

13 giugno - Sant'Antonio da Padova
Processione della statua del santo per le vie principali di Anacapri.

Feste religiose
La domenica successiva all'8 settembre - Santa Maria della Libera
Processione della statua della Madonna a Marina Grande.

Inizi di settembre - "Piedigrotta Tiberiana"
Sagra paesana che si tiene a Capri (Monte Tiberio) e che costituisce la parte profana dei festeggiamenti in onore di Santa Maria del Soccorso;

8 settembre
La nascita della Santissima Vergine Maria viene ancora celebrata ad Anacapri, nella chiesetta di Santa Maria a Cetrella (Monte Solaro), dove, dalle 7.30 al tramonto, vengono celebrate messe continue. La ricorrenza consente l'opportunità di fare un'accurata visita all'eremo.

Inizi di settembre: "Settembrata anacaprese"
Sagra paesana che ricorre in felice coincidenza con la vendemmia. Il programma prevede percorsi gastronomici, esibizioni, processioni, rappresentazioni e feste danzanti notturne, musica e canti.


- Prodotti naturali di Capri (Limoncello e dolciumi): "Limoncello di Capri" - Via Capodimonte, 27 - ANACAPRI (Tel.: 081.8372927);
- Miele e derivati: Elio Attivo - Via La Guardia - ANACAPRI (Tel.: 081.8372175);
- Vinicola Brunetti: Via Trieste e Trento, 28 - ANACAPRI (Tel.: 081.837.1261);
- Prodotti naturali di Capri (marmellate, dolciumi, liquori al mirto e al basilico): "Capri Natura" - via Veruotto, 5 - CAPRI - Tel.: 081.8375197).

Artigianato locale
E' caratterizzato dalla produzione di abiti da mare e da sera e costumi da bagno che hanno dato vita ad una vera e propria "Moda Caprese" per l'estate. A questa si affianca quella delle calzature su misura, tra cui spiccano il famoso "sandalo caprese" ed i comodissimi e coloratissimi "zabattigli", scarpe estive di stoffa con suole di corda.
Ancora fiorente è la produzione della ceramica caprese, un tipo di artigianato tuttora di alta qualità. Molto famosi sono anche i profumi, i cui segreti affondano le radici nella secolare tradizione dei monaci certosini. Notevole è, infine, anche l'artigianato del ferro battuto, che si puo' ammirare nelle porte e cancelli che fanno da ingresso a numerose case e ville dell'isola.

Curiosità e tipicità del luogo:
L'unicità dell'isola scaturisce dalla fusione di caratteri geologici e naturalistici non comuni e di aspetti storici ed artistici che si concentrano su una piccola superficie e che si esaltano a vicenda. Nel corso dei secoli Capri è divenuta un luogo dell'anima che ha ispirato artisti e scrittori di tutto il mondo. Ancora oggi, la mondanità cosmopolita e la presenza di numerosi esponenti del mondo della cultura, dell'arte e dello spettacolo, assieme all'humus e alla ricca e millenaria cultura popolare partenopea, rendono l'isola un luogo "speciale", dove, almeno una volta nella vita, bisogna venire.

 

 


I principali luoghi di interesse monumentale, archeologico e paesaggistico sono già stati indicati nella sezione "Itinerari Consigliati, dove abbiamo previsto una visita all'isola della durata di non più di tre giorni. Se si hanno più giorni a disposizione, è possibile, naturalmente, percorrere ancora ulteriori itinerari e sentieri, facendosi guidare, in primis, dall'ottima "Guida ai sentieri ed ai percorsi naturalistici di Capri ed Anacapri", scritta da Riccardo Esposito e Nabil Pulita. Quest'ultimo è uno dei principali referenti del circolo di Legambiente a Capri. La guida è stata pubblicata, in collaborazione con Legambiente, dalle Edizioni La Conchiglia, la piccola casa editrice e libreria dell'isola che annovera nel proprio catalogo una folta bibliografia su Capri
Elenchiamo qui di seguito altri luoghi di interesse archeologico, monumentale e naturalistico che vanno ad aggiungersi a quelli già consigliati:
A Capri
Chiesa di San Costanzo: La chiesa, che risale al V sec. dopo Cristo, fu costruita sui resti di un antico edificio romano. Fu rimaneggiata nel Trecento per divenire la prima sede vescovile dell'isola. Si trova a pochi minuti a piedi dal Porto di Marina Grande, lungo la rotabile che conduce a Capri.
Pian delle Noci: terrazze panoramiche a strapiombo sul mare che si affacciano sulla selvaggia Cala di Matermania e su Punta Massullo. Sullo sfondo la Punta Campanella della Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana con gli isolotti dei Galli ed il Golfo di Salerno. Dalla Piazzetta di Capri in circa 20 minuti (Via Le Botteghe, Via Croce, Via Matermania, Via Dentecala)

Museo Cerio: Questo museo prende il nome dal suo fondatore, Ignazio Cerio, medico naturalista che raccolse lungo l'arco della sua vita, i resti paleontologici e naturalistici da lui rinvenuti sull'isola. Si trova nella omonima Piazzetta I. Cerio, sullo slargo antistante la ex Cattedrale di Santo Stefano. Per informazioni sugli orari di visita contattare il Centro Caprese Ignazio Cerio (Tel.: 081.8376681).

Belvedere di Punta Cannone: Dalla Piazzetta di Capri, proseguendo per le Vie Madre Serafina e Castello, si raggiunge, in circa 15 minuti, questo bellissimo belvedere con ampia vista sui Faraglioni e Marina Piccola.

Ad Anacapri
Villa di Damecuta: Raggiungibile dal centro di Anacapri in pochi minuti di autobus o a piedi in circa 30 minuti, questa antica villa romana rappresenta, dopo Villa Jovis, un secondo esempio di edilizia residenziale imperiale. Stupendo il panorama che spazia sul versante nord-ovest con le isole d'Ischia e Procida sullo sfondo.

Sentiero dei Fortini: Questo sentiero rappresenta l'ultimo esempio di ripristino e recupero della fruibilità del territorio sull'Isola di Capri. Dal 1999 è, infatti, possibile, partendo dal Faro di Punta Carena, percorrere tutta la fascia costiera occidentale dell'isola toccando i vari promontori su cui sorgono le fortificazioni sorte, all'inizio dell'Ottocento, inseguito al conflitto bellico tra francesi ed inglesi. Dopo essersi snodato per tutto questo tratto di costa, il sentiero ha termine nei pressi della rotabile che conduce alla Grotta Azzurra.

Le Boffe: Dalla Piazza Vittoria di Anacapri bisogna proseguire per la pedonale via Orlandi. Poco dopo la Casa Rossa, si deve svoltare a destra nella Piazza San Nicola. Da qui, proseguendo per circa 5 minuti lungo la Via Finestrale, si giunge nel caratteristico quartiere Le Boffe, primo nucleo abitativo del paese.